Bene l’accordo di Programma tra Università di Camerino e Macerata, ma perché non è stata coinvolta la Regione?
L’accordo di programma tra Ministero dell’Istruzione, Provincia di Macerata, Università di Camerino e Macerata, finalizzato ad una prima integrazione funzionale tra i due Atenei, rappresenta un importante passo in avanti nella direzione da più parti auspicata dell’innovazione del sistema universitario e del suo rapporto con il territorio.
I contenuti della bozza d’accordo illustrata oggi nell’ambito delle Commissioni I e IV riunite alla presenza dei Rettori Esposito e Sani sono apprezzabili sia per quanto riguarda la prospettata condivisione di servizi e di funzioni supporto, sia per la prevista riorganizzazione dell’offerta formativa, che cerca di superare duplicazioni e corsi non sostenibili, non escludendo interventi sulle sedi distaccate e sulla ricerca.
Queste scelte, che certamente hanno un valore in sé, cercano tuttavia di riparare al danno prodotto dalla politica di tagli inaugurata dall’attuale Governo che, attraverso la decurtazione del Fondo di Finanziamento Ordinario, sta rendendo impossibile a molti Atenei, già nel corrente anno, persino pagare gli stipendi del personale, in un quadro che vede il nostro Paese essere la cenerentola in Europa per investimenti sul sistema universitario e della ricerca.
Nella definizione dell’accordo colpisce, tuttavia, l’assenza di coinvolgimento della Regione Marche, che avrebbe dovuto essere chiamata ad intervenire già nella fase di redazione e condivisione dei contenuti.
Il rispetto ed il coinvolgimento dell’intera filiera istituzionale avrebbe sicuramente dato maggior forza e maggiori opportunità di sviluppo alle azioni che andranno messe in campo e alla prospettiva di un sistema universitario integrato che guarda al sud della Regione.
Non averlo fatto rappresenta un errore ed una carenza di regia istituzionale, che sarebbe auspicabile superare quanto prima per la bontà del progetto.
Daniele Salvi Consigliere provinciale PD Macerata
Sulla giusta strada
Condivido il pensiero di Salvi, se avessero fatto prima questo passo, avrebbero avuto più spazi di manovra e anche più risorse per rendere davvero forte il nuovo polo universitario
Ora non ci resta che sperare di non essere troppo in ritardo ma l'alternativa sarebbe la chiusura di entrambi gli Atenei, il che non mi sembra una prospettiva auspicabile né per le due Università né per il nostro territorio
Ma da che parte sta chi dice che il Ministro (PDL) e la Provincia (di centrodestra) hanno fatto bene a far scomparire una prestigiosa Università come quella di Camerino? Ecco perché poi perdiamo sempre le elezioni: tutta una combine per favorire lo psiconano e le sue schiere! Perché non avere il coraggio di dire che i provvedimenti ministeriali sono un disastro ed il centro destra non ha a cuore l'interno della Provincia?